Il grano uno dei pilastri della cucina pugliese. Il grano e i prodotti da esso derivati, grande risorsa per l'economia e per la gastronomia regionale che in esso si rispecchia. Strascenate, chiancaredde, lagane, felone, fresedde, pagnocchele, passulata. Di poema in poema, l'acquasale con le frise o cialledde, cibo degli dei. Il pane poi, nelle sue svariate forme e peso, sino a 15 kg! I taralli altro prodotto tipico della regione, gettonato souvenir per i turisti che, in massa, accorrono d'estate e che in gran quantità acquistano taralli di tutte le forme e sfumature di gusto per portare a casa un gastronomico ricordo della Puglia.
La ricetta che segue è quella dei tipici taralli scaldati, ma esiste anche la possibilità di assaporarli nella versione più friabile che va direttamente in forno... ma questa è un'altra storia...
300 di vino bianco
250 di olio
Sale
Semi di finocchio
In una capiente pentola portate ad ebollizione dell' acqua in cui avrete aggiunto 1 cucchiaio di sale.
Formare i taralli ricavando dalla pasta dei bastoncini e chiuderli su se stessi sovrapponendo le estremità e schiacciandoli col dito in modo da sigillarli. Quando saranno pronti immergerli nell'acqua bollente e ritirarli con una schiumarola appena salgono a galla.
Sistemarli su di un panno, uno accanto all'altro, ad asciugare per qualche minuto.
Oliare una teglia da forno e adagiarvi i taralli.
Infornare a 200°, e far cuocere fino a che non saranno dorati e croccanti.






















Ciao! Quando posso (purtroppo solo se sono in ferie o malata) ti seguo volentieri alla Prova del cuoco: tra tutte le cuoche sei senz'altro quella che più si avvicina ai miei gusti e poi sei anche molto simpatica :-)
Ti faccio i complimenti per le tue ricette e per il modo perfetto con cui le realizzi. Mi piacerebbe molto avere la tua sicurezza in cucina e frequentare uno dei tuoi corsi!
Nel pomeriggio provo a fare questi taralli perchè l'altro giorno mi hai proprio fatto venir voglia e a mio marito piacciono un sacco! Spero vengano bene come i tuoi.
Ora che ho scoperto che hai anche questo sito con tutte le ricette che presenti, ti seguirò con costanza!
un carissimo saluto
paola ciao,
mi spiace che tu non possa seguirci sempre e mi spiace anche che per vederci devi essere malata, però puoi sempre registrare le puntate.
qui troverai sempre le ricette realizzate in trasmissione. fammi sapere come va la prova taralli e scrivimi se hai bisogno di consigli o ricette.
un "gustoso" saluto
palma
ciao palma.....sono una tua concittadina... io scrivo dalla provincia di taranto precisamete lizzano... ti seguo sempre alla prova del cuoco edè davvero un onore veder realizzare le buonissime ricette fatte da noi pugliesi.... i tarallini sono buonissimi... li ho provati e devo dire che sono ottimi.... spero proporrai ancora ricette del sud... io credo che la nostra cucina è ottima.... ti saluto e ti mando un abbraccio....
cara stefania,
cara conterranea, è sempre un piacere ricevere complimenti, ti ringrazio per l'affetto e, spero quanto prima di riproporre altre ricette della nostra bella regione. un saluto affettuoso
palma
Ciao Palma tu che te ne intendi, io volevo sapere se c'è qualche sistema per renderi più friabili, come potrei fare?? Se aggiungo una noce di burro??! Io in giro ho assaggiato taralli molto più friabili e mi chiedo como sono riusciti ad ottenere quell'impasto..... Grazie
Ciao Palma, ho fatto nuovamente i tarallini e li ho anche pubblicati sul mio blog (con il link al tuo sito) con la foto del risultato: http://maniinpasta.myblog.it/archive/2009/02/15/tarallini-pugliesi.html.
Stavolta sono venuti ancora meglio della scorsa! Buoni buoni buoni :-)
A presto!
Paola
caro Giovanni,
i taralli che tu hai assaggiato prevedono nell'impasto l'aggiunta del lievito e vanno direttamente in forno.
è una questione di gusti personale, tarallo friabile o tarallo più duro, posso dirti che quelli tradizionali sono quelli bolliti e senza lievito. de gustibus!
un saluto
palma
cara Paola,
mi ha fatto molto piacere vedere "postata" la ricetta dei tarallini sul tuo blog e ti ringrazio per il link al mio sito.
a giudicare dalla foto il risultato finale è strepitoso, brava!
un saluto affettuoso
palma
Li ho fatti e sono davvero buoni, ho trovato solo difficoltà nel ricavare i bigolini, rotolandoli sulla spianatoia mi si aprivano così li ho formati strofinandoli tra le mani, da cosa può essere dipeso questo problema? Grazie.
carissima Maria Giovanna,
un impasto così "unto" non è così facile da lavorare, ecco perché hai trovato difficoltà a fare i rotolini. prova a riscaldare un po' l'olio e il vino la prossima volta, potresti avere meno problemi a lavorarlo. fammi sapere, ciao
palma
Il vino l'avevo riscaldato, l'olio no, proverò a fare così la prossima volta, grazie mille.
Cara Palma
Mi chiamo Samantha e sono un'italiana residente ormai da molti anni in Svezia a Stoccolma.
Quando posso vi guardo alla Prova del cuoco e ringrazio te e le tue colleghe per le tantissime idee che mi date.
Complimenti e saluti.
Samantha carissima,
grazie per i complimenti che girerò anche alle mie colleghe della trasmissione. un saluto cordaile
palma
ciao Palma sono Margherita e spesso guardo la prova del cuoco. Ti ringrazio per la cura e le spiegazioni che dai ad ogni tua visita in tv. Sono barese ma molte ricette non le conosco, anche perchè a volte non vengono come le ho assaggiate.Desidero le ricette dei tarallini pugliesi impastate con vino ma dolci e non fritte da poterle dare alle mie nipotine e anche quei bis-cotti che hanno come ingredienti le mandorle tostate intere che si tagliano obliqui e si ricuociono. Grazie di tutto.Margherita Patrono
carissima margherita,
ti ringrazio per i complimenti.
posso dirti che, a breve, quando la trasmissione sarà finita, pubblicherò altre ricette e, fra queste, anche quelle che mi chiedi.
tieni d'occhio il sito e presto troverai ciò che hai chiesto. ti saluto affettuosamente
palma
ciao palma,
ho provato i tarallini, ma son venuti salati... nell'impasto (ho fatto 1/4 della dose per provarli) ho messo 10 gr di sale, mentre nell'acqua (circa 1 lt) saranno stati 15 gr, più o meno... potresti per favore, dirmi le dosi del sale?
Ti ringrazio
Carmen
Carmen ciao,
esiste una regola generale a proposito della percentuale di sale negli impasti e cioè che il sale va messo in ragione del 2,5\3% rispetto alla quantità di farina e nell'acqua di cottura 10\12 grammi sono sufficienti.
speriamo meglio la prossima volta, dammi notizie
un saluto
palma
In trasmissione avevi accennato che era meglio il giorno dopo ma non ho capito cosa,meglio farli bollire il giorno dopo o infornarli il giorno dopo?
dopo la bollitura meglio farli riposare una notte ed infornarli il giorno dopo. un saluto
palma
Ieri ho impastato le dosi dimezzate ma visto che non si compattava la pasta ho aggiunto un po' di olio e di vino. Questa mattina vado per fare i rotolini ma si sgretola tutto! Cosa faccio butto via e rifaccio da capo? Sarà perchè ho impastato ieri ? (non credevo mi rispondessi subito...)e avevo dedotto si potesse impastare il giorno prima. Grazie
carissimo/a
il riposo è previsto solo per i taralli già parzialmente cotti, se prepari l'impasto e lo fai riposare troppo succede che l'olio "esce" dall'impasto, tieni presente che l'impasto è normalmente non molto compatto, quindi l'aggiunta ulteriore che hai fatto ha squilibrato l'impasto stesso.
riprendilo e lavorale bene con le mani o con l'impastatrice o il robot e prova a ricreare un impasto dalla consistenza giusta, fallo riposare per breve tempo e fai i rotolini, lessali e puoi cuocerli anche subito dopo con un buon risultato. un saluto e aspetto che tu mi dica come è andata
palma
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