La mia storia

Sono nata all’inizio dei mitici anni ’60, sotto il segno del sagittario, del twist e del rock ‘roll di Elvis Presley che imperversava nei juke box. Il loop musicale degli anni ’70? i tormentoni telefonici di Domenico Modugno e Claudia Mori.

Ho sognato il mitico studio 54, negli anni ’80, ballando Gloria Gaynor e Diana Ross sotto le luci della palla a specchi in discoteca, sono stata combattuta tra i Guns and roses e i Queen mentre Michael Jackson e Madonna erano il tappeto musicale degli anni ’90. Negli anni 2000, i più recenti, ho cantato con i miei figli le musiche dei cartoni animati e dei film della Disney e mi sono lasciata stregare dalla musica jazz. La musica, il filo rosso che unisce tutta la mia vita, “muta” compagna delle mie giornate, l’unica che ha il vero potere di sedazione quando le giornate si fanno difficili.

Nata e cresciuta, tra due mari, a Taranto dove ho condiviso l’amore di mia madre con Vincenzo, Giulio e Carolina e dove, per volere dei miei genitori, sono diventata ragioniera. Un errore storico perché tra me e i numeri c’è, da sempre un rapporto di solo odio, infatti, non è mai scattata neanche un’infatuazione!

A ridosso del mio ventiseiesimo compleanno ho sposato Claudio e, tra il 1990 e il 1993 ho realizzato il mio sogno più grande, Alfredo, William e Claudia.

Il sogno della mia vita, la famiglia, realizzato da nomade, in giro per l’Italia inseguendo un marito in carriera. In 10 anni 7 traslochi, faticosi sì ma altrettanto arricchenti, tante le persone incontrate nel mio peregrinare, tutte mi hanno arricchita come persona ed alcune di loro sono un pezzo importante della mia vita ancora adesso che sono stanziale già da 15 anni.

Ho fatto per tanti anni la mamma, mi sono occupata dei miei bambini e della mia casa, anzi delle mie case, a tempo pieno, ben felice di esserlo.

Quando ho smesso di essere #madreatempopieno, ho cominciato a coltivare le mie passioni, la cucina su tutte.

La cucina ha sempre rappresentato qualcosa di importante nella mia vita, la cucina il luogo della casa dove spiavo mia madre e le mie nonne quando ancora non arrivavo a sfiorare il tavolo, il luogo della casa dove ho cresciuto i miei bambini facendoli pasticciare con morbidi impasti o lasciandoli giocare con padelle e scolapasta. La cucina come mezzo per trasmettere affetto e promuovere convivialità, coccolare i miei figli e i miei amici preparando loro i piatti preferiti, un’attività che mi coinvolge ancora oggi.

Non so ben definire il momento in cui questa passione è diventata un lavoro a tempo pieno. Oggi mi divido tra le lezioni di cucina, nella mia scuola a Roma, diventata nel frattempo la mia città, e le altre città d’italia, l’attività di formatore esperienziale che utilizza la metafora della cucina e quella di relatore ai corsi di formazione per gli aspiranti e nuovi sommelier.

Ho raccontato la mia vita in cucina nel libro di ricette pubblicato nel 2010, SOS CUOC@ ed è di questa prima metà del 2015 il mio nuovo progetto editoriale, un nuovo libro che racconta di nuove passioni e di vecchi amori mai abbandonati. Vedrà la luce alla fine di quest’anno? Stay tuned 😉

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